Le graffe senza patate, conosciute anche come zeppole senza patate in molte zone del Sud Italia, sono uno dei dolci lievitati più amati della tradizione. Morbide, soffici e ricoperte da un velo di zucchero, sono irresistibili appena fritte, ma restano deliziose anche nelle ore successive.

Nel tempo ho preparato questa ricetta in due versioni: quella tradizionale con il burro, che dona all’impasto un sapore ricco e fragrante, e quella con l’olio di semi, perfetta per chi desidera un’alternativa altrettanto soffice. Dopo averle provate entrambe, devo dire che la versione con l’olio mi ha conquistata: l’impasto risulta leggerissimo, incredibilmente morbido e il gusto è delicato, tanto che, secondo me, è persino più buona di quella classica.
Qualunque versione scegliate, otterrete delle graffe dorate all’esterno, soffici e leggere all’interno, perfette da gustare a colazione, a merenda o durante una festa in famiglia. Sono facili da preparare e il loro profumo, appena fritte e passate nello zucchero, riempirà la casa di tutta la magia dei dolci fatti in casa.
Ingredienti per circa 10 graffe
300 g di farina manitoba
200 g di farina 00
60 g di zucchero
1 bustina di lievito di birra (o un panetto)
1 buccia di limone grattugiato
1 bustina di vanillina
200 ml di latte
1 uovo
80 g di burro a temperatura ambiente
5 g di sale
olio di semi di arachidi per friggere
zucchero semolato
Se vuoi puoi sostituire il burro con 70 g di olio di semi.
Procedimento
Puoi preparare l’impasto a mano, con la planetaria o con il Bimby.
Versa nella ciotola la farina Manitoba, la farina 00, lo zucchero, il lievito di birra, la vanillina e la scorza di limone grattugiata. Mescola gli ingredienti secchi, quindi aggiungi il latte, l’uovo e il burro morbido (oppure l’olio di semi, se hai scelto questa variante). Inizia a impastare e, dopo qualche secondo, unisci il sale. Continua a lavorare l’impasto fino a ottenere un panetto liscio, morbido ed elastico.
Copri l’impasto e lascialo lievitare fino al raddoppio del volume, ci vorranno circa 2 ore, a seconda della temperatura dell’ambiente.

Trascorso il tempo di lievitazione, dividi l’impasto e forma le graffe. Disponile su quadrati di carta forno e coprile con un canovaccio pulito. Lasciale lievitare per altre 2 ore, finché saranno ben gonfie.

Un consiglio: lascia ogni graffa sul suo quadrato di carta forno. In questo modo potrai trasferirla direttamente nell’olio senza toccarla, evitando di sgonfiarla. La carta forno si staccherà da sola dopo pochi secondi di frittura e potrai rimuoverla facilmente con una pinza.
Friggi le graffe in abbondante olio di semi di arachidi caldo a 160 °C, poche alla volta, girandole per ottenere una doratura uniforme su entrambi i lati.

Scolale su carta assorbente e, quando sono ancora ben calde, passale nello zucchero semolato. Se ti piace, puoi aromatizzare lo zucchero con un pizzico di cannella per renderle ancora più profumate.





